C'e un pianoforte nell'altro salone, e pure un tavolo da biliardo nel caso ci fosse tempo da ammazzare. Ma quando? «Studiamo, proviamo e dormiamo, e di nuovo da capo» scherza Tia, sudafricana che vive a Roma. Vivono così dal 18 gennaio i protagonisti - 10 dagli States, 1 tedesca, 4 italiani e 1 sudafricana, dai 21 ai 33 anni - del mitico musical, al debutto nazionale al Teatro Colosseo il 19 febbraio, con la regia di Giampiero Solari, le coreografie di David Parsons e le musiche di Elisa. E anche loro fanno parte della comune, nessuno è sfuggito all'idea della produzione - Colosseo, Teatro Smeraldo di Milano e Teatro Politeama di Genova - di far nascere un senso collettivo reale. Di immersione completa nello spirito hippy della storia scritta nel 1967 da James Rado. E il padre di quello che fu l'inno contro la guerra in Vietnam, della liberazione sessuale e del movimento giovanile pacifista, un po' aleggia in quel di Biella. Solari si è incontrato con lui pi
volte per la stesura del testo. Con lui il collaboratore regista Luca Tomassini si è confrontato sull'idea dei costumi: i ragazzi che si incontrano per la prima volta in Central Park all'inizio saranno vestiti di bianco, neutri e puri, poi saranno i colori a dare il segno della forza del gruppo crescente e della ribellione, e finale con ritorno al bianco, fino all'ultimo nascosto dalle coperte mimetiche da abbandonare per strada. Rado, hippy dentro incurante del tempo, ha mandato in villa messaggi entusiasti. Tutti quelli della 'tribe' hanno in curriculum esperienze di musical, teatrali, ma nessuno è noto. Già questo fa molto gruppo. Pieni di aspettative seppure stremati dal carico di lavoro e dall'esperienza della vita comune, nemmeno in America concepita per mettere su uno spettacolo. 'Le diversità linguistiche sono fondamentali' racconta Gian-carlo-Claude, romano, fra quelli che per essere 'un capellone' indosseranno le parrucche di Audello. 'Lavoriamo in inglese e per noi italiani non è cosa da poco. Ognuno ha abitudine diverse, gli americani ad esempio si svegliano al mattino e per salutarsi si abbracciano. Divertente e interessante'.
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LA STAMPA del 10/02/08
di Tiziana Platzer
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