Parsons e Elisa maestri per il nuovo "Hair"
Ieri il casting al nuovo Derby. Lo spettacolo diretto da Giampiero Solari debuterà in febbraio
“BENE così, riproviamola ancora”, urla il coreografo David Parsons ai ragazzi che hanno appena finito di ballare, sulle noie di Let the sunshine in. C'è molto fermento e attesa in questi giorni fuori e dentro il Derhy di via Mascagni per la conclusione delle audizioni di quello che sarà uno degli spettacoli del 2008: la riproduzione del musical Hair nel quarantesimo anniversario dei suo debutto a Broadway (29 aprile 1968). Centinaia di candidali e due mesi di provini da cui si è arrivati ai sessanta nomi giunti ieri da tutt’Italia alla caccia di uno degli otto ruoli principali dello sputtacolo che debutterà il 19 febbraio a Torino per fare tappa ad aprile a Milano con oltre venti serate. Produzione italiana (c'è anche lo Smeraldo) e direzione musicale affidata a Elisa. «Un'esperienza nuova che mi sta arricchendo molto - confessa la cantante friulana - Hair, soprattutto il film, è nel mio immaginario personale, una di quelle visioni che ti accompagnano da sempre. Abbiamio riarrangiato le canzoni con molto rispetto perché quelle originali di Galt McDermot sono formidabili. Sono sorpresa però dalle voci che sto ascoltando qui, talenti incredibili». Oltre a Elisa e al coreografo americano Parsons, il team è completito dal regista Giampiero Solari che ricorda anche l'importanza di Hair dal punto di vista sociologico: «James Rado, autore del testo originale, disse giustamente che quella del ‘68 fu l'unica rivoluzione che nacque non per distruggere qualcosa o qualcuno, ma per costruire un'alternativa di vita». Fuori dalla sala i ragazzi aspettano il verdetto finale. Con una consolazione: nel 1978. alle audizioni per film di Milos Forman, vennero scartati Madonna e Bruce Springsteen.
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foto di Bruno Marzi
LA REPPUBLICA
(18 dicembre 2007)
di Andrea Morandini
Milano
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